Descrizione
Sabato 1 agosto 2026

Un’ottima opportunità per scappare dalla calura della val Padana e gustarsi una giornata al fresco sull’appennino reggiano, camminando su praterie d’alta quota e vaccinieti (brughiere a mirtilli) che si estendono lungo il crinale, e direi con un paesaggio quasi alpino a perdita d’occhio circondati da alte vette come il Cavalbianco, Prado, Soraggio, Cusna, Ventasso, Casarola, Cimone, Alpe di Succiso e Apuane alcune superano anche i 2000m! Partiremo da Parma alle 7.00, giungeremo a Cerreto Laghi (1344m) prima delle ore 9.00, qui faremo colazione nei diversi bar attorno al lago della stazione sciistica.
Indossati gli scarponi andremo a prendere la seggiovia che sale sulle pendici del monte La Nuda (1893m) uno sguardo all’indietro per ammirare i laghi Cerretani e sullo sfondo la Pietra di Bismantova, in breve tempo saremo a quota 1650m nei pressi del rifugio La Piella. Tra lamponi e mirtilli imbocchiamo l’evidente mulattiera che sale sulle piste da sci verso la cima della Nuda caratterizzata da un “ecomostro” di cemento costruito negli anni ‘20 del secolo scorso per una stazione radio oggi abbandonata.
Arrivati ad un colletto (1818m) si lascia il sentiero che sale sulla cima e si costeggia a sinistra una parete alta una decina di metri di roccia residuo di vecchie cave di arenaria. Su pietraie in discesa il sentiero passa su alcune depressioni per aggirare la cresta est della Nuda detta Becco dell’Aquila perché vista da lontano sembra proprio il profilo di un rapace, si giungere sul crinale a 1763 m. con vista sulla Lunigiana fino al golfo della Spezia. Aggiratala la vetta della Borra Grande (1857m) sul versante Reggiano è possibile ammirare alcuni cespugli di Rododendro ferrugineo relitto della flora delle glaciazioni, una delle 2 stazioni più meridionale d’Europa l’altra è nel Modenese.
Il Sentiero 00 aggira di nuovo la vetta della Cima Belfiore (1811m.), ma possibile e più suggestivo salire con breve deviazione, che ci conduce successivamente al bel cippo confinario detto Termine Tre Potenze (1772m). Qua c’è il confine fra tre province Lucca, Massa Carrara e Reggio Emilia e tre grandi bacini fluviali, la val Secchia a Nord, la val Magra a sud-ovest e la val Serchio a Sud-Est. Una breve traccia che passa sullo spartiacque tra bassi ginepri, graminacee e mirtilli ci porta al vicino passo Belfiore crocevia di diversi sentieri.
Poco più avanti ci aspetta una magnifica faggeta, con faggi bassi e contorti dai continui venti, si continua a camminare sul lato meridionale del monte Scalocchi, con splendida vista sull’alta Garfagnana. Bisogna fare attenzione ad alcune roccette prima del valico che divide i monti Scalocchio e Ischia a 1668m con bella vista verso nord sul boscoso bacino del torrente Riàrbero affluente del Secchia. Si aggira il monte Ischia sul versante Toscano, poi si entra nel bosco, una decisa discesa in breve tempo ci conduce al passo della Cavorsella (1507m). Una carrareccia in leggera salita in meno di mezz’ora ci porta al passo di Pradarena (1575m) il valico più alto dell’Appennino Tosco Emiliano dove ci sarà il pullman ad aspettarci!
SCHEDA TECNICA
Partenza: ore 7.00 da viale Villetta.
Ritorno: ore 20.00 circa (traffico permettendo).
Difficoltà: E
Dislivello: salita meno di 250 m.
Dislivello in discesa: 320 m circa.
Durata percorso: 4 ore escluse le soste.
Pranzo al sacco
Quota di partecipazione: € 45 include trasporto in pullman Gran Turismo e biglietto della seggiovia.

