Descrizione
DOMENICA 26 APRILE 2026
Sulle pendici della Vigolana
L’escursione di questa domenica prende avvio dall’antico borgo di Caldonazzo (500m), posto in una ridente posizione poco distante dall’omonimo lago, ai piedi della montagna di Monte Rovere e della ripida valle del Centa.
Il punto di partenza della nostra passeggiata è nel centro storico del paese, tra l’antica chiesa di San Sisto e la Magnifica Corte di Caldonazzo, risalente all’ XI sec., appartenuta per 500 anni alla nobile famiglia dei tedeschi conti Trapp. Addobbata secondo lo stile natalizio tirolese, Corte Trapp è sede di uno dei più pittoreschi mercatini di Natale. Dal castello parte il nostro percorso che, seguendo una ciclabile, sale dolcemente tra boschi di latifoglie, offrendo belle visuali sul lago di Caldonazzo.
Arriveremo prima ad alcuni masi abitati e poi a Torre dei Sicconi (670m), posta in una posizione panoramica sul Monte delle Rive. La Torre fu costruita dai signori di Caldonazzo a scopo difensivo nel 1201 e costituiva un formidabile presidio sulle principali vie di comunicazione: la via Paolina, lungo la Valsugana tra Bassano e Trento, e la strada lungo il torrente Centa, verso gli altopiani di Lavarone, Folgaria, Asiago e il Vicentino. Il nome della Torre deriva da Siccone I e dal nipote Siccone II; quest’ultimo, a cavallo del XIV e XV sec., fu un abile stratega politico tra le potenze regionali, e protagonista, per il suo carattere fortemente dispotico, di parecchie leggende trentine. La Torre fu distrutta dagli Austriaci nel 1915 perché, essendo visibile da lontano, poteva essere usata come punto di riferimento per l’artiglieria italiana.
Accanto al basamento superstite fu trovata un’interessante area archeologica risalente alla preistorica epoca dei Casteler. La Provincia ha realizzato in questa zona un bel giardino, che ha ospitato per un periodo di tempo anche un ristorante. Entreremo nel Parco archeologico momentaneamente inattivo, e saliremo fino alla sommità del colle, che è un balcone naturale sul lago di Caldonazzo, sulla Marzola, sull’alta Valsugana, sugli avamposti del Lagorai, sulla Valle di Centa e sull’altopiano della Vigolana, fino all’altopiano del Vezzena. Proseguiremo il cammino su ampia carrabile fino a raggiungere l’abitato di Campregheri (758m). Qui potremo fare una breve sosta prima di affrontare l’ultimo strappo in salita, che in breve ci porterà a Pian dei Pradi (880m), soleggiata frazione del Comune sparso dell’Altopiano della Vigolana, di recente istituzione, a pochi km da Vigolo Vattaro e da Centa San Nicolò.
A Pian dei Pradi attraverseremo la strada S349 detta anche La strada della Fricca, che passando dall’omonimo Passo porta sugli altopiani Cimbri di Lavarone e Luserna. Saliremo nuovamente per un breve e panoramico tratto fino ad entrare nel bosco di pini e abeti, poi proseguiremo per circa 3,5 km su un sentiero in falsopiano nel bosco e attraverseremo una piccola zona umida che dà il nome alla zona.
Il rifugio Paludei (1062m) apparirà adagiato su una radura, circondata da abeti, ai piedi del Becco di Filadonna (2142m), una delle cime, tra le più care ai Trentini, nel gruppo della Vigolana.
Il rifugio Paludei fu costruito nell’immediato dopoguerra ed è il punto di partenza di numerosi e arditi sentieri sulla Vigolana, imponente massiccio calcareo tra il Veneto e il Trentino, denominato “la Montagna dell’Orsa” per la caratteristica sagoma, che ricorda un orso coricato, caratterizzante una formazione rocciosa sulla parete nord della montagna, ben visibile soprattutto quando è ricoperta dalla neve; da qui il proverbio trentino: ”Fin che g’hè l’orsa sulla Vigolana, non star a cavar la maia de lana” .
La Vigolana, che ha pochissimi punti d’appoggio, è famosa per gli ambienti selvaggi, le pareti verticali e una traversata in quota parecchio impegnativa. Purtroppo, il rifugio è chiuso, in attesa di nuova gestione, ma la radura che lo circonda offre una confortevole area picnic, una fontana e bellissimi prati dove prendere il sole.
Dopo il pranzo al sacco e una doverosa sosta, potremo scendere a Pian dei Pradi a prendere il caffè, per ripercorrere la strada del ritorno fino alla Torre dei Sicconi, dove imboccheremo un sentiero alternativo, sovrastante la stretta Valle del Centa, che in una mezz’ora ci porterà al punto di partenza.
SCHEDA TECNICA
Difficoltà: E
Partenza: ore 06.30 da p. le Villetta
Rientro: ore 20, 00 (traffico permettendo)
Dislivello: +580 m – 570 m
Distanza: 16,5 km
Tempo di percorrenza: 5 ore e mezza comprese le soste
Pranzo: al sacco
Quota di partecipazione:€ 50,00 che comprende il viaggio in pullman GT
La partecipazione all’escursione richiede ai soci di essere dotati di equipaggiamento idoneo, di saper valutare le proprie capacità fisico-tecniche in relazione al percorso e di attenersi alle disposizioni del capogita che sovraintende solo agli aspetti pratico/organizzativi dell’iniziativa.
Ulteriori informazioni: Laura, Maristella

