Descrizione
30 maggio 2026

La val Grigna è un angolo di territorio dove storia, arte e tradizione mantengono un fascino antico e moderno insieme, dove gli abitanti hanno privilegiato consapevolmente nel tempo un’economia resiliente e sostenibile in armonia con la tradizione. Incontreremo un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per proteggere un sapere antico che guarda al futuro.

Siamo in Val Camonica; si dice che ci sia un po’ di magia tra le montagne di questa valle, terra di antiche leggende, di folletti, di fate. Con questa iniziativa potremo cogliere l’occasione per apprezzarne gli aspetti più nobili e concreti. Il nostro percorso si intrufola nella val Grigna che carpisce il nome dal torrente che l’attraversa. L’ imbocco di questa valle si colloca presso il comune di Esine, nella media valle e si conclude in alta quota al Passo di Crocedomini (1892 m).
Il corso d’acqua è breve ma dalla personalità decisa, tipica del paesaggio alpino. Ha origine dalle Alpi Orobie, precisamente a circa 2200 m, progredisce per circa 18-19 Km e conclude la sua corsa nel fiume Oglio. Nonostante la lunghezza sobria scende molto rapidamente di quota creando una valle stretta e profonda nella parte alta, cesella senza sosta le rocce metamorfiche che incontra per poi aprirsi nel fondovalle. Questo breve corso d’acqua è l’artefice, fin dalle ere più remote, dello sviluppo economico, sociale, artistico dei nuclei abitativi presenti sulle sue sponde.
Il più caratteristico di questi centri è Bienno, definito “il borgo degli artisti”, ricco di meravigliosi scorci e suggestivi cortili, con i palazzi medievali incorniciati dal verde delle montagne. Offre una benefica immersione nelle sue antiche vie, adorne di opere d’arte che si celano tra torri, piazzette e viuzze. Non a caso è segnalato tra i “Borghi più belli d’Italia” e riconosciuto “Bandiera arancione” dal Touring Club Italiano. È considerato un “Museo a Cielo
Aperto” perché qui si può scoprire, perché accuratamente conservata, la tradizione della lavorazione del ferro osservando in funzione i pesanti magli in azione mossi dalle ruote idrauliche nella “Fucina Museo”. È possibile ascoltare il fragore delle cascate d’acqua che alimentano la macina del “Mulino Museo” che compie due secoli di età.
Non ci lasceremo sfuggire l’occasione di godere del panorama della Val Grigna, a pochi passi dal centro storico, raggiungendo il Colle della Maddalena dove il monumento dorato gigantesco del Cristo Re domina lo spazio e da dove potremo incalzare lo sguardo sui colli intorno per arrivare fino alle creste alpine. Non ci lasceremo sfuggire altresì alcuni capolavori presenti in valle di una pittura sacra schietta e sincera. A Bienno, nella chiesa di Santa Maria Annunciata, è presente uno dei più noti cicli pittorici di Girolamo Romanino, l’ultimo lavoro in Valle Camonica dopo Pisogne e Breno. Qui l’artista bresciano affresca le pareti del presbiterio intorno al 1540 con scene della vita della Vergine. Anche in quest’opera, come nelle precedenti, i volti hanno un aspetto “paesano”, come se tutti i cittadini di Bienno fossero presenti al rito nuziale di Maria. Ad Esine ci attende un altro capolavoro tutto racchiuso nella splendida Chiesa di Santa Maria Assunta, edificio dalle origini antichissime e ricostruito nel ‘400. Ospita uno dei più suggestivi e meglio conservati cicli pittorici della Valle Camonica, con affreschi eseguiti da Giovanni Pietro da Cemmo e dalla sua scuola dal 1491 al 1493. La facciata è di epoca successiva, di gusto tardo barocco (1776).
SCHEDA TECNICA
Quota di partecipazione: € 55 che include trasporto pullman GT, guida turistica alla chiesa di Santa Maria Assunta di Esine, ingresso e dimostrazione alla Fucina Museo, ingresso allo storico Mulino Museo di Bienno.
Partenza: ore 6.30 da Viale Villetta
Rientro: ore 20.00 (traffico permettendo)
Dislivello: m 350
Lunghezza: Km 9 circa
Tempo totale: 4h 30’ a passo moderato
Pranzo al sacco
Scarpe con suola vibram e abbigliamento adatto alla stagione
Grado di difficoltà del percorso escursionistico: E
La partecipazione all’escursione richiede ai soci di essere dotati di equipaggiamento idoneo, di saper valutare le proprie capacità fisico-tecniche in relazione al percorso e di attenersi alle disposizioni del capogita che sovraintende solo agli aspetti pratico/ organizzativi dell’iniziativa.
Per Informazioni: Valeria

